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Andria si riappropria dell'orto botanico

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Via i veli, addio al degrado ed all’incuria. L’Orto botanico comunale di Andria torna rigoglioso, ordinato e accessibile, pronto per essere adeguatamente valorizzato ed apprezzato da appassionati, turisti e semplici curiosi. Tanta gente comune ha potuto godere, insieme con le autorità invitate, del magnifico risultato ottenuto al termine del lavoro condotto dai 18 partecipanti al corso da Vivaista promosso dall’Enap Puglia e finanziato dalla Provincia di Bari e dai loro tutor, gli agronomi Vincenzo Bisogno, Giuseppe Colia e Antonio Memeo.

“Francamente, non credevo molto nelle potenzialità di questa avventura – ha confessato, visibilmente emozionato, il presidente dell’Enap, Nunzio Mazzilli, durante il convegno che ha preceduto il canonico taglio del nastro – Ma devo ammettere di essere felice di essermi sbagliato. Avevano ragione il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, ed il suo assessore all’Ambiente, Francesco Lotito: consentire ai nostri corsisti di svolgere gran parte delle ore di stage nell’Orto botanico mi rende, oggi, orgoglioso perché quello che inauguriamo è frutto di un lavoro fatto soprattutto con passione”.

L’Orto botanico era uno dei fiori all’occhiello dell’Istituto tecnico agrario provinciale “Umberto I” fino alla fine degli anni ‘80. Poi fu abbandonato al suo destino. Nel passaggio della scuola dalla Provincia di Bari alla Bat, parte consistente della struttura è passata nel patrimonio del Comune di Andria. Per il corso per Vivaista l’Enap aveva ricevuto 204 domande. “Quando siamo venuti a vedere la situazione, siamo rimasti molto perplessi – ha ricordato Cataldo Menduni, portavoce dei corsisti – Non ci siamo spaventati, però. Anzi, abbiamo trovato proprio nelle evidenti difficoltà cui andavamo incontro la forza e lo spirito per affrontare questa sfida. Erbacce, rami spezzati, piante divelte, vialetti irriconoscibili e perfino un’auto rubata giaceva tra la aiuole da oltre quattro anni”.

Dopo i saluti dell’assessore alle Politiche agricole e forestali della Provincia Bat, Domenico Campana, del consigliere provinciale di Bari, Mario Matteo Malcangi, in rappresentanza del presidente Francesco Schittulli, del prefetto della Bat, Carlo Sessa, il direttore tecnico del Gal “Le città di Castel del Monte”, Paolo De Leonardis, ha spiegato come il Gruppo di azione locale intende azionare le leve per la sua completa valorizzazione dell’Orto botanico. “E’ una grande occasione didattica sia per gli studenti delle scuole della zona che per i cittadini appassionati di botanica. Un luogo di qualità, un patrimonio ecologico di grande valenza, che il Gal prende in consegna proprio perché l’Orto botanico del Comune di Andria ora deve riprendere a vivere, a pulsare, ad essere percorso in lungo e in largo per essere ammirato ed apprezzato in ogni sua sfumatura”.

Il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, prima del tradizionale taglio del nastro, ha rilevato “la valenza strategica dell’Orto botanico, al di là della Lama Santa Margherita, per la quale la Provincia sta avviando importanti lavori di riqualificazione, ed alle spalle del Santuario della Madonna dei Miracoli, in una zona nota per la presenza delle antiche Laure basiliane: qui – ha concluso – il turismo culturale – storico – ambientale è una opportunità da sfruttare per creare ricchezza e occupazione”.

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